The August summer break will serve to increase the number of vaccinated people in order to reach the coveted herd immunity as soon as possible. Only by overcoming the emergency will it be possible to face the political challenges that Irpinia will face.

Il 3 e 4 ottobre, cioè tra due mesi, sono in programma le elezioni amministrative in 33 Comuni irpini (tra i quali spiccano Monteforte, Avella, San Martino Valle Caudina, Rotondi, Sperone), tutti con popolazione inferiore ai quindicimila abitanti e molti di essi sotto i cinquemila. Negli stessi giorni si voterà anche in importanti capoluoghi di regione, come Napoli , Roma, Torino e Milano, ove il voto avrà una rilevanza politica proporzionale al bacino di elettori. Quindi se nei piccoli comuni la lotta sarà di campanile e si guarderà molto alle persone dei candidati, nei grandi centri ci saranno giochi di partiti e di alleanze ed i risultati incideranno non poco sulla politica nazionale.

Salgono le azioni di De Luca e D’ Agostino, scendono quelle di Festa e Petitto

Per la fine dell’anno, con data fissata al 13 dicembre, è in programma il rinnovo del Consiglio Provinciale irpino e l’elezione del relativo Presidente. Per tale ruolo non sono ancora definite le candidature ma tra gli aspiranti figura anche l’imprenditore Angelo Antonio D’Agostino, che vuole sfruttare l’aumento della sua popolarità dovuta anche all’incarico di presidenza assunto la scorso anno, agognando il ritorno di una possibile rielezione politica nazionale. Per riagguantare lo step della massima carica provinciale egli dovrebbe riallacciare buoni rapporti istituzionali con il Governatore De Luca che intanto ha proposto, dal palco della Festa dell’Unità del PD, la modifica dello Statuto regionale che, a sua volta, gli permetterebbe di ambire al terzo mandato da Presidente.

Riguardo all’attendibilità e alle possibilità dei contendenti al trono Provinciale dovremo attendere i risultati delle amministrative di Napoli, Salerno e Benevento. Molto dipenderà anche dal congresso provinciale del Pd che dovrà celebrarsi subito dopo le consultazioni elettorali e prima dell’elezioni provinciali. L’intervento del commissario Bordo con al conseguente espulsione dei ribelli Festa e Petitto ha fatto capire che il PD vuole uscire dal limbo delle incompiute ed assumere precisi connotati come partito guida del centro sinistra. Se intanto a Benevento De Caro risulterà battuto si rinsalderà l’asse Mastella-De Luca con la diramazione del potere anche nelle zone interne.

Del resto il PD anche a livello nazionale attende delle conferme che se non arriveranno potranno costare la segreteria di Letta apparso speso poco determinato e che finora non ha fornito quello scatto a far superare al partito la barriera del venti per cento. Lo stesso segretario Letta scende nell’agone di Siena, nel seggio lasciato vacante da Padoan eletto presidente di Unicredit; in caso di mancata elezione, che non è affatto scontata in detto collegio, Enrico Letta dovrà solo dimettersi perché ciò significherebbe mancata approvazione dell’operato finora messo in atto.

Tornando alla città di Avellino il consenso del sindaco Festa e del consigliere regionale Petitto è in ribasso dopo l’espulsione dal PD. Peraltro, se il Sindaco poteva contare in partenza di una granitica maggioranza in Consiglio Comunale, ora non è più così a causa della rottura avvenuta con i consiglieri Cesa, De Sapio e Iannuzzi per cui rischia di perdere peso e voti. Di fatto i tre essendo confluiti in un nuovo gruppo  denominato “Libertà è Partecipazione”, pur restando in maggioranza non assicurano fedeltà assoluta al Sindaco in carica.

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